| Tiro con
l'arco |
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Come la maggioranza degli sport per persone con disabilità,
il tiro con l'arco comincia originariamente come attività
di riabilitazione e di ricreazione. Questa disciplina rafforza e
sviluppa parecchi muscoli e richiede coordinazione, senso dell'equilibrio,
destrezza e concentrazione, qualità che vengono incrementate
con una pratica costante.
Gli atleti disabili seguono le regole FITARCO (Federazione Italiana
Tiro con l'Arco): l'obiettivo è colpire con più accuratezza
possibile, attraverso delle frecce, un obiettivo dal diametro di
122 cm, posto ad una distanza variabile (ai Giochi Paralimpici la
misura massima è di 70 metri); esistono la specialità
individuale e quella a squadra.
Il tiro con l'arco è molto diffuso tra i disabili fisici,
che sono tesserati normalmente dalle società sportive per
normodotati, raggiungendo anche grandi risultati.
Da qualche anno sta prendendo piede anche il tiro con l'arco per
non vedenti. Il fatto può sembrare incredibile, ma questi
atleti riescono benissimo a centrare il bersaglio con l'aiuto di
una guida e di un "mirino tattile" collegato al polso,
che emette un suono quando l'arco è nella posizione corretta.
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